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Utente: trizya
Nome: tryzia
!Mais le ténèbres sont elles-meme des toiles!

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Odi et Amo
Odio
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la musica che spacca le casse
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Le Vampire
Toi qui, comme un coup de couteau, Dans mon coeur plaintif es entrée; Toi qui, forte comme un troupeau De démons, vins, folle et parée, De mon esprit humilié Faire ton lit et ton domaine; — Infâme à qui je suis lié Comme le forçat à la chaîne, Comme au jeu le joueur têtu, Comme à la bouteille l'ivrogne, Comme aux vermines la charogne — Maudite, maudite sois-tu! J'ai prié le glaive rapide De conquérir ma liberté, Et j'ai dit au poison perfide De secourir ma lâcheté. Hélas! le poison et le glaive M'ont pris en dédain et m'ont dit: «Tu n'es pas digne qu'on t'enlève À ton esclavage maudit, Imbécile! — de son empire Si nos efforts te délivraient, Tes baisers ressusciteraient Le cadavre de ton vampire!» — Charles Baudelaire
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venerdì, 16 novembre 2007
... Primavera ...

... vivere in controtempo..

... troppo oltre per afferrare il presente.. troppo nostalgica per inseguire il futuro.. e i giorni si perdono nel non-tempo ...

Scritto da: trizya alle ore 10:25 | link | commenti (5) | categoria:
lunedì, 17 settembre 2007
... mi sa che condivido ...
pallelucenti
... L'immortalità dell'anima! Che concezione noiosa! Non posso pensare a niente di peggio che vivere per l'eternità in un grande hotel trascendentale, con niente da fare durante la notte! ...
(Mortimer)
Scritto da: trizya alle ore 18:59 | link | commenti (2) | categoria:
venerdì, 10 agosto 2007
post -marta sui tubi

Dimmi dimmi dimmi
Com’è stato masturbarti col mio pene?
Come per me una sega tra le tue gambe?
Si conosco questa solitudine
E gli esercizi di eleganza delle nostre articolazioni
Serve si serve l’afa di una notte nuda
Per far evaporare la noia attraverso una sigaretta
Che non si spegne mai non si spegne mai..
È alta sartoria in questi ricami imbastendo strati su strati di necessità
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
E molle sotto i piedi di una improvvisazione
Ghiri gori per riempire la tela avanzata ad un bravo pittore
Domande per rispondere a domande senza risposta
Bugie decise indossate con tanta grazia da
Non farmi sentire nudo
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
Io non ho sentimenti, solo sensazioni

Scritto da: trizya alle ore 12:11 | link | commenti (2) | categoria:
venerdì, 27 luglio 2007
La canzone che scrivo per te

Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;

e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.

(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)

Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.

This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me

E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.

Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.

Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta

Scritto da: trizya alle ore 18:41 | link | commenti (2) | categoria:
giovedì, 19 luglio 2007

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

Scritto da: trizya alle ore 10:23 | link | commenti (4) | categoria:
mercoledì, 18 luglio 2007
???

1torre

... Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti ...

... strani giorni.. voglia di smettere di volere.. ci sono condivisioni di tramonti, notti trascorse a ballare e giorni pure... ripercorro gli stessi sentieri ... vero che è necessario che tutto cambi affinchè tutto resti uguale.. discrasia tra forma e sostanza.. l'apparenza si nasconde tra le ombre del sé e si dona la forma che più le aggrada, pasticciando i contorni dell'anima.. anima indefinita che cerca occhi che trascendano i significati espressi .. qnt può essere perfetta l'IM-perfezione?!? ...

 

 

Scritto da: trizya alle ore 11:03 | link | commenti (1) | categoria: poesia
sabato, 23 giugno 2007
... PLACEBO&others

... a volte la vita va in loop, come il giro di un hula hop.. e ti accorgi che è passato un anno, che sono cambiati i contesti, ma certe cose rimangono invariate come se si fossero incastrate in un perverso mulinello in cui la forza centriuga ti spinge sempre più al centro e nn c'è modo di deflagrare fuori.. perchè l'energia la senti, la smuovi, ma si strozza e si dirada ...

.. e allora ti guardi intorno e ti accorgi che è di nuovo estate, e ancora una volta dalla mensola della cucina fanno capolino i biglietti per i Placebo (sperando che nessun compomente del gruppo quest'anno caschi rovinosamnete), e di nuovo corse notturne verso il mare a ballare sulla sabbia e a confondere i tuoi rumori di fondo con quelli delle onde, e ancora l'aria immobile di serate trascorse a raccontare ed ascoltare, e poi progetti di viaggi, e quel viaggio, quello che forse adesso finalmente dopo un anno è terminato e non si dovrà più ripercorrere lo stesso tragitto, e volti nuovi e volti che nn ci sono più, e scoprire che la vita è fatta di compagni di avventura momentanei, che condividono tratti più o meno brevi (o lunghi che dir si voglia) del percorso e poi si perdono in altre vie ..

E quella casa dove nn so mai come arrivare, ma da cui so bene come andare via, che lascerà nella mia mente ricordi da scordare a memoria, in cui le notti sono lunghe e i giorni effimeri, in cui la veste del sé è riposta in un angolo ben piegata, in cui aleggia il silenzio di parole inespresse e sono solo le sensazioni a gridare ..

ci sarà di nuovo questa e l'altra estate.. e forse poi un'altra vita ... ma forse no, perchè è facile reiterare l'errore ... ma lasciamo che stanotte io possa ricordare....

Scritto da: trizya alle ore 16:21 | link | commenti (5) | categoria: moi
sabato, 16 giugno 2007
... quello che vorrei.. per me ...

Vorrei placare il mare in tempesta che ti dilania l'anima.. e cullarti in dolce sciabordio di onde.,

Vorrei ovattare la musica che spacca le casse del tuo cuore.. e regalerle l'armonia di un seducente bolero..

Vorrei spalancare una breccia nel caos dei tuoi giorni ..e colorarli di notti serene..

Vorrei che dal nero che offusca i tuoi sensi.. si sprigionassero tutti i colori dell'arcobaleno ...

Vorrei trasformare il labirinto in cui dirigi la tua vita in strada serena e lineare..

Vorrei che guardassi il mondo con i miei occhi .. ma ho paura di spegnerti ..

Scritto da: trizya alle ore 19:51 | link | commenti (1) | categoria: frenesia, moi
mercoledì, 13 giugno 2007
... di nuovo estate ...

e questo blog ha compiuto un anno e nemmeno me ne sono accorta...

Scritto da: trizya alle ore 11:28 | link | commenti (4) | categoria: moi
mercoledì, 09 maggio 2007
... per nn rallentare ...
...  la tangenziale è quasi silente e solo il passaggio del tram squarcia un cielo indaco che immobile accarezza le ultime striature di fuoco confuse in una sigaretta che brucia tra la nebbia dei vapori inalati.. c'è aria di rinnovamento e il vortice dell'inatteso ritma un'armonica seduzione ... e il privilegio della passione si abbandona a conturbanti abbracci e sconosciuti respiri accarezzano la pelle e si confondono tra i capelli sciorinati sulle stelle ... ghiaccio al sapore di vodka si oppone al delirio e strozza parole che nn si possono pronunciare ... si torna nel cerchio magico, ma l'atmosfera è più rarefatta ...  ora c'è una nuova dimensione in cui esso è oblio. Brividi intensi stravolgono la curva della schiena mentre si mesce alcol accompagnato da note ora trance ora rock... sembra lontano il giorno in cui tutto magicamente dispare... intorno sono colori, risa, emozioni, il non manifesto conquista il diritto di palesarsi senza nulla attendersi se nn la propria autoaffermazione.. Intorno è ancora caos ferocemente abbarbicato ai suoi domini.. ma assapora altre forme di se stesso e cade nel tranello della condivisione.. L'odore del mare si posa sulla pelle non ancora arsa e saluta il dubbio che forse ancora un po' si attarda a salutare le prime stelle della sera ...
Scritto da: trizya alle ore 20:27 | link | commenti (10) | categoria: frenesia, moi

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